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Gelsomino H
Gelsomino H
Info

With: Maurizio Bologna, Carlo Di Vita, Vanessa Carollo

“Mio figlio si chiama "Gelsomino”.
Bisogna chiamare le cose col proprio nome, senza girarci intorno e senza addolcire con il politicamente corretto.
Niente "diversamente qualcosa" e niente il "non qualcosa". Non chiamatelo "Handicappato" o “Disabile” chiamatelo col suo nome.
Gelsomino H scritto e diretto da Elisa Parrinello, con Maurizio Bologna Carlo Di Vita che interpreta Gelsomino e Gloria Riti che interpreta il fantasma della madre di Gelsomino. Le musiche originali sono di Giacomo Scinardo, il brano "Kalsa" è di Giuseppe Milici, scene e costumi di Elisa Parrinello, assistente ai costumi Donatella Nicosia.
Gelsomino H è la storia di un ragazzo affetto da una malattia degenerativa che non permette al corpo del ragazzo nessun movimento.
Il padre di Gelsomino “Pepi” (Maurizio Bologna) è un vedovo costruttore di Luminarie; innamorato di una moglie che dalla nascita del figlio viene a mancare durante il parto, Pepi trasforma la vita sua e del figlio in una fiaba, fatta di poesie, di racconti surreali, di abiti di color pastello, scene coronate da lucette che sembrano diamanti, mostrando sempre il coraggio di un’altra vita, quasi irreale.
Invece accade che ad un certo punto questa stessa vita si capovolge in una realtà dalla quale è difficile fuggire; una di quelle dove si pensa “che a te non possa accadere”.
E così a volte si può anche perdere la ragione, bramando per qualche istante il desiderio di andar via “dopo il proprio figlio” per proteggerlo ancora cercando di renderlo libero da una vita fatta solo di emarginazione.
Ma l’amore supera la ragione, l’assesta e rinvia il pensiero illogico ma allo stesso tempo giustificato dal dolore di un padre, riprendendo il viaggio di sempre, di ogni giorno, come un orologio meccanico che non finisce mai la sua carica vitale.
“Gelsomino non parla, lo so che non parlerà mai”. Ma nella sua impossibilità fisica ha un’eccellente capacità di sentire e capire qualsiasi cosa attorno a se.
Non è la disabilità a provocare sofferenza.
E’ l'impossibilità di vivere sapendo di esistere”.

Scritto e diretto da Elisa Parrinello

Con Maurizio Bologna, Carlo Di Vita e Vanessa Carollo

Musiche originali di Giacomo Scinardo, tema“Kalsa” di Giuseppe Milici

Scene e costumi di Elisa Parrinello

Luci Vittorio Di Matteo

With: Maurizio Bologna, Carlo Di Vita, Vanessa Carollo

“Mio figlio si chiama "Gelsomino”.
Bisogna chiamare le cose col proprio nome, senza girarci intorno e senza addolcire con il politicamente corretto.
Niente "diversamente qualcosa" e niente il "non qualcosa". Non chiamatelo "Handicappato" o “Disabile” chiamatelo col suo nome.
Gelsomino H scritto e diretto da Elisa Parrinello, con Maurizio Bologna Carlo Di Vita che interpreta Gelsomino e Gloria Riti che interpreta il fantasma della madre di Gelsomino. Le musiche originali sono di Giacomo Scinardo, il brano "Kalsa" è di Giuseppe Milici, scene e costumi di Elisa Parrinello, assistente ai costumi Donatella Nicosia.
Gelsomino H è la storia di un ragazzo affetto da una malattia degenerativa che non permette al corpo del ragazzo nessun movimento.
Il padre di Gelsomino “Pepi” (Maurizio Bologna) è un vedovo costruttore di Luminarie; innamorato di una moglie che dalla nascita del figlio viene a mancare durante il parto, Pepi trasforma la vita sua e del figlio in una fiaba, fatta di poesie, di racconti surreali, di abiti di color pastello, scene coronate da lucette che sembrano diamanti, mostrando sempre il coraggio di un’altra vita, quasi irreale.
Invece accade che ad un certo punto questa stessa vita si capovolge in una realtà dalla quale è difficile fuggire; una di quelle dove si pensa “che a te non possa accadere”.
E così a volte si può anche perdere la ragione, bramando per qualche istante il desiderio di andar via “dopo il proprio figlio” per proteggerlo ancora cercando di renderlo libero da una vita fatta solo di emarginazione.
Ma l’amore supera la ragione, l’assesta e rinvia il pensiero illogico ma allo stesso tempo giustificato dal dolore di un padre, riprendendo il viaggio di sempre, di ogni giorno, come un orologio meccanico che non finisce mai la sua carica vitale.
“Gelsomino non parla, lo so che non parlerà mai”. Ma nella sua impossibilità fisica ha un’eccellente capacità di sentire e capire qualsiasi cosa attorno a se.
Non è la disabilità a provocare sofferenza.
E’ l'impossibilità di vivere sapendo di esistere”.

Scritto e diretto da Elisa Parrinello

Con Maurizio Bologna, Carlo Di Vita e Vanessa Carollo

Musiche originali di Giacomo Scinardo, tema“Kalsa” di Giuseppe Milici

Scene e costumi di Elisa Parrinello

Luci Vittorio Di Matteo
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